sono solo carte

Il cielo è grigio. Piove mentre il treno sferraglia verso casa.
Qualcuno gioca a carte. Da quanto tempo non gioco a carte.
Quante cose non faccio da troppo tempo.
Beh,le carte non mi hanno mai attratto. I soliti gesti, le solite parole, i soliti segni, le solite facce stampate su quei rettangolini consunti dalle mille mani che hanno solo pensato a gettarle sul tavolo. 
Tutto troppo ripetitivo…..non è noioso fare sempre le stesse cose?
Sbattere con forza le carte sul tavolo certi che quella sia la mossa giusta.
Rammaricarsi della poca attenzione prestata……le carte non aspettano, vogliono attenzione,non superficialità.
Allora sguardi accigliati si ripropongono in attesa che l’avversario sbagli e si possa irriderlo con mille occhiatacce e battute che ci faranno sentire migliori.
Rispecchia un pò la vita, a volte.
Soliti gesti, soliti segni, solite facce che invece di rettangoli di carta riempiono la tua vista.
A volte vien voglia di mandarle tutte all’aria.
Abbasso le carte e la routine….
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4 pensieri su “sono solo carte

  1. capisco perfettamente! la routine….le carte….
    quando ci gioco lo faccio solo per non fare l’asociale!
    ………….odio la banalità che mi circonda! è ovunque

  2. Ciao Ant piacere di leggerti. Scrivi bene. A proposito del gioco delle carte mi hai ricordato le domeniche trascorse dai miei nonni. Si giocava il pomeriggio a tressette con mio padre, gli zii e mio nonno. Puntavamo pochi spiccioli (da 10 a 100 lire) e se rientravo a casa con un gruzzolo (da 200 e 500 lire) mi sentivo un campione. Tuttavia non erano i soldi, nè il gioco delle carte a farmi felice ma la competizione, la sfida, la logica del gioco, la stima che raccoglievo dai "contendenti" e soprattutto lo stare insieme scherzando. Già, perchè quando si gioca si diventa tutti un pò bambini. Io mi divertivo quando vedevo gli adulti scherzosamente arrabbiarsi nella fase di gioco ed in particolare quando i miei zii prendevano in giro mio nonno che sempre austero con i figli,  si divertiva, in quei momenti ludici,  ad accettare lo scherzo e soprattutto a scherzare di sè stesso. Amo quei momenti vissuti. Ritengo che ogni gioco è bello quando ci rende complici, ci permette di socializzare e di essere comuni gli uni agli altri.Marco

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