M.

Il giallo della luce contrasta con il fondo grigio dell’anima.
E’ da un pò che M. si sente così.
Divisa tra due fuochi.
Un’anima che è stata sempre vitale e pulsante ma che ora si è seduta.Non ha più voglia di vedere colori e annusare sapori.
E’ successo tutto così in fretta.
Niente di particolare. Nessun avvenimento a sconvolgergli la vita. Solo una somma di momenti non raccolti e di vita gettata alle ortiche per un senso di responsabilità che prima la rendeva orgoglioso di sè e che, a poco, l’ha resa schiava della sua routine e che ora la divora giorno dopo giorno condannandola a non riiconoscersi più.
E’ successo tutto lì, davanti a quello specchio nel quale  M. ha l’abitudine di specchiarsi dopo la sua giornata di lavoro, quando il desiderio di fresco e di pulizia dalle scorie della quotidianeità la porta ad infilarsi nella vasca e a regalarsi  un’ora di libertà.
Ad M.  piace guardarsi mentre è lì, immersa nella vasca profumata. Ha piazzato lo specchio di fronte a sè e spesso incrocia il suo sguardo. Lo cerca.
Gli chiede di sè e si rassicura alla sua vista.
Lo fa da sempre. Da quando, piccola, ha scoperto di avere un volto ed un espressione di cui tener conto. E’ il suo volto il confessore e l’amico a cui parlare delle sue emozioni e della sua vita.
Quello specchio che ora troneggia sulla vasca come un grande quadro surrealista è stato sempre con lei. Gli piacque tanto quando lo vide a casa della nonna. La incuriosì lo specchiarsi rilassato di quella donna che amava scrutarsi laddove nessuno aveva voglia di scrutarla.
Glielo chiese con l’inconscienza dei ragazzi. Voleva quello e non un altro.
 E l’ottenne.
Il suo sguardo l’ha accompagnata nei momenti topici della sua vita. Gli ha dato forza quando credeva di non averne. L’ha resa meno incosciente quando i fumi delle emozioni e delle passioni l’avevano resa incosciente.
Era lì a mostrarle il suo vero volto, la vera M. era lì in quello specchio a ricordare alla M. che viveva fuori da quel rettangolo che poteva stare tranquilla: non si sarebbe persa e non l’avrebbe mai abbandonata.
Da un pò non riusciva a ritrovarla più. Inizialmente pensava dipendesse dall’alone di umido che, a poco a poco, ricopriva lo specchio rendendo distorta e nebbiosa la sua immagine.
Ma pur asciugando i vapori e fissandolo attentamente non riconosceva più quel volto. Poco espressivo.
Stanco ma di una stanchezza non fisica.Quasi assoluta. Un volto che non era più in grado di comunicargli nulla nè tantomeno sicurezza e volontà.
Si sentiva persa e capì che occorreva fare qualcosa.
Uscì dalla vasca atterrita e consapevole che andava fatto.
M. aveva capito che era arrivato il momento di cambiare.
E lo fece……
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13 pensieri su “M.

  1. CIAO NESSUN NOME…..
    TI PENSAVO COSI’SONO PASSATA A FARTI UN SALUTINO…..
    SPERO NN TI DISPIACCIA……..
    UN BACIO SABRINA…..

  2. Grazie del tuo commento, speroanke io che passi presto questo momento così buio..e spero di riuscire ad amare ed essere fimalmente compresa…Ciao

  3. Bello il tuo blog molto profondi i brani ke hai riportato sul tuo…
    ti auguro un buon fine settimana e se vuoi passa da me anke se non ho scritto ancora niente ..ciao a presto

  4. alla luce di quello che hai detto anche quello è arte..naturalmente il discorso è molto ampio ,mia figlia ci sta facendo addirittura un esame su cosa sia arte….,ora si parla anche di web art e di net art mi sto documentando

  5. Ciao, grazie per essere passato dal mio blog…ho appena caricato le foto dei miei primi dipinti mi piacrebbe avere un commento.
    ciao ciao a presto
     
     

  6. Ma i dipinti non i hai visti???
    Vabbè grazie comunque per il commento…sono contenta che i miei scritti trovino consensi.
    Ciao ciao
    dolce notte

  7. Grazie per il commento ai quadri, non lo avevo visto…
    si, i con i miei dipinti provo ad esprimere emozioni che sento…sono uno sfogo.
    Cos’è per me l’arte…bella domanda.
    personalmente ti ripeto, disegno, dipingo quando ne sento il bisogno…è come se si accumulasse qualcosa e poi arriva ad un certo punto che esplode e mi viene l’idea per il nuovo quadro…questo accade maggiormente quando provo sensazioni negative…
    in generale considero arte la creatività che prende forma…anche se però io sono più per il tradizionale, leggevo in undiscorso tra te ed anna che ora è venuta fuori anche la web art…ovviamente se si va avanti si creano anche nuove forme, nuovi stili, nuovi materiali, ma io preferisco più gli artisti di una volta…che non a caso resteranno sempre i veri grandi maestri.
    ce ne sarebbe da dire, ma devo correre via perchè domani è un esame ed è meglio studiare…
    ciao ciao

  8. Piacere di fare la tua conoscxenza…o per meglio dire di conoscere parte di te attraverso il tuo blog…
    Grazie per le parole gentili… non merito tanto…anche se fa piacere sentirsi dire tali parole…
    C’è chi sa leggere o vuole ancora leggere  tra le righe… e tu sicuramente sei una di quelle persone…
    Scavare…cercare…per carpire parte di quell’umanità che ci circonda…parte di quell’umanità di cui facciamo parte ma che spesso non conosciamo… e allora…scaviamo…scaviamo nel nostro animo per dare agli altri le nostre emozioni e per donarci le loro…a prsto…Tis…§*_*§

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