Helsinki e Tallin

Quest’anno è stato l’istinto a scegliere il luogo dove soddisfare la curiosità di vedere il mondo fuori dalle quattro mura della mia vita.
Forti di quella voglia di vivere e capire luoghi e metropoli e memori delle belle vibrazioni che il Nord Europa ci ha saputo regalare negli anni scorsi, la scelta è caduta su Helsinki.
 
Ed è stata una scelta felice
 
E’ strano scoprire come un mediterraneo napoletano come me si trovi così a proprio agio in un luogo così diverso rispetto a quello dove scorrono i propri giorni.
Già arrivando in aeroporto si scopre di essere in un luogo particolare. Lo scalo è immerso in una vera e propria foresta ( il 70% del territorio finnico e ricoperto da foreste!!!) che ti accompagna fino alla città dove scopri che l’automobile non è il centro del mondo e le strombazzate accompagnate dallo smog sono degli emeriti sconosciuti.
Aria limpida. La gente che passeggia tranquillamente
C’è chi fa footing, chi corre in bicicletta.
Un mare di giovani bellissimi che non sembrano affatto schiavi di mode e look precotti.
Una città moderna che ha nel mercato (coperto e scoperto) di KUAPPATORI il suo cuore: gagliardo e pulsante. Tra le tante bancarelle arancioni che offrono prodotti artigianali ( di non grande qualità, a dire il vero) tante cose da mangiare! Sua maestà il salmone, crudo oppure scottato su enormi braci e ricoperto di erba cipollina.
Mille odori e colori ma confinati in un ambiente ordinato e per nulla frenetico. E sullo sfondo la meravigliosa cattedrale ortodossa di USPENSKI, nel quartiere di Katajanokka, con le sue cupole dorate che risaltano ancora di più quando il sole le illumina.
Ci imbarchiamo alla volta dell’isola di SUOMENLINNA, una delle più grandi fortezze del mondo, presente nella lista dei patrimoni mondiali dell’Unesco.
Piccole calette di roccia dove si prende il sole timidamente tra tanto verde e un vento teso ma piacevole.
In estate Helsinki vive molto all’aperto.
Tra i tanti parchi, l’ESPLANADE è il più centrale e rappresenta il luogo dove riposarsi tra tante aiuole fiorite (curatissime!) sorseggiando un drink nei tanti chioschetti presenti.
E’ chiara l’influenza baltica sull’architettura della città. La stazione ferroviaria progettata da Sarinen, il massiccio palazzo del parlamento con il suo stile classico realizzato in granito rosa.
Lungo la SILTASAARENK l’orizzonte sembra quello tipico di una cittadina sovietica. Ma è solo una sensazione.
I grandi centri commerciali (Stockman,Kamp, Forum) sono strapieni di gente che caracolla tra i tanti piani e le mille attrazioni dei negozi.
Il museo d’arte KIASMA ci dà un’idea del concetto d’arte contemporanea del mondo scandinavo.
Nonostante io abbia la netta sensazione che qui si viva bene, dalle opere di questi artisti viene fuori un ritratto molto triste di questa realtà.
Installazioni lugubri e minacciose.
 Un concetto di postmodernismo senza salvezza….
Visto che ad un tiro di schioppo da Helsinki c’è l’Estonia e la sua capitale TALLIN con il suo centro medievale non ce lo siamo fatti scappare!!!!
Dopo un’ora e mezzo di traghetto e lo stomaco in gola a causa delle insidiose onde balcaniche, ci accoglie una meraviglia.
Sembra di essere a San Gimignano!
La RAEKOJA PLATS è ricca di gente ma preferisco i tantivicoletti in cui sembra di essere trasportati in un ‘altra epoca e ci si orienta grazie alla vista delle cupole presenti sulle tante torri e chiese ortodosse.
SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSO
 
Nel ritornare al traghetto percorriamo una grande gradinata in puro stile sovietico. Una ciminiera si staglia all’orizzonte rubando la scena alla torre della chiesa di OLEVISTE.
Arte e grigiore a confronto…..segno dei tempi che cambiano
 
Un viaggio che mi resterà dentro……
 
 
 
 
 
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20 pensieri su “Helsinki e Tallin

  1. Se non ti dispiace troppo mi permetto di farti i complimenti per le foto e per i luoghi ke hai visitato veramente  bello.
    Sarà stato per te sicuramente  un viaggio affascinante  da non dimenticare.
    Ti lascio un abbraccio ed il mio SORRISO.
    Ciao
     

  2. Grazie per aver ricambiato la visita anke a me le vacanze sono andate abbastanza bene.
    Quest’anno niente CIRELLA ma Corigliano Calabro sullo Ionio devo dire mi è mancato molto il tramonto ke gli scorsi anni contemplavo  e  fotografavo dalla spiaggia ma in compenso mi sono goduta l’alba altrettanto bella e affascinante.(Se vuoi puoi vederla sul mio blog appena riesco ad inserirla)
    La differenza tra l’alba e il tramonto per me è ke l’alba ha qualkosa di più allegro visto ke è una cosa  ke nasce   mentre il tramonto ha sempre quella vena di tristezza perkè cmq è una cosa ke sta per morire anke se a me  quella sensazione piace molto.
    Ti auguro di trascorrere una felice e serena domenica.
     
    P.S. Anke se con qualke giorno di ritardo (sono tornata solo ieri) ti mando i più affettuosi AUGURI di buon COMPLEANNO.

  3. Complimenti per le foto…molto belle…come i posti che hai visitato.
    C’è una foto di un tramonto che è uguale alla mia…"scomparsa n.4"…quale giorno è stata scattata?
    🙂

  4. Ciao.. bentornato.. sembra banale, ma le scelte fatte seguendo l’istinto..raramente sbagliano… complimenti per la descrizione..esaustiva .. dettagliata e fatta col cuore… fai venire voglia di partire e di immergerso in questo mondo cosi’ iverso dal nostro…ma davvero affascinante… sorrisi.. Elisa

  5. ci sono donne che si dimenticano subito…
    e altre donne che non si dimenticano mai…
    ci sono donne che si dimenticano anche se le vedi tutti i giorni……..
    e altre donne che ti mancano tanto solo quando ormai sono lontane…
    ci sono donne che hai "vissuto" ma che dimentichi subito dopo averle conosciute..
    ma ci sono donne che speri di dimenticare per non essere travolto dai ricordi…
    infine ci sono le donne che per un caso fortuito hai incrociato i loro sguardi…
    e anche se un domani non la rivedrai piu’….
    difficilmente riuscirai a cancellare dalla mente  la luce dei loro occhi…

  6. Che bello trovare qui Tallin!!!
    E’ uno dei ricordi geografici più cari, forse perchè inatteso.
    Non me l’aspettavo così …medievale!
    Era il 91, e dopo tanta Russia, di russo là non trovai nulla.
    Paesi baltici…
    Un’altra cosa!
     
    Tornerò a leggere il tuo post.
    Scappo…
    Clavél

  7. descrizone da grand tour … senza dubbio l’ingrediente giusto non è mancato:un buon compagno di viaggio… e come canta de gregori "due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai…"

  8. Passavo di qua per augurarti un buon fine settimana con tutto il meritato riposo dopo una settimana di duro lavoro.
    Ti lascio un ABBRACCIO ed il solito DOLCE SORRISO…………!!!!!!!!!!!
     
     
     
    ("v")         ("v")         ("v")          ("v")         ("v")       ‘v’             ‘v’              ‘v’              ‘v’             ‘v’          

  9. Ciao,
    veramente l’esclamazione era rivolta alle mie due sorelle!!!!….che stavano rompendo
    a presto
    angelo in volo
    baci baci

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