Cristiano e il vento

Dietro al velo dell’ipocrisia,Cristiano continuò la sua esistenza fatta di poche certezze e tanti artifici.
Non era semplice essere…buono per tutte le stagioni.
Occorrevano impegno e costanza per cercare di essere sempre lo specchio in cui gli altri riflettevano i loro pensieri, i loro desideri, i loro sogni.
Cristiano non era uno.
Preferiva sembrare mille.
Un riflesso diverso per ognuno. 
Di suo era rimasto solo qualcosa in un piccolo anfratto nascosto dietro i tanti bauli da illusionista che riempivano la sua testa.
Il suo piccolo spazio si rimpiccioliva giorno dopo giorno.
Leggero come una foglia rinsecchita che faceva tanta fatica a non far volar via.
Aveva lo stesso colore del cartone. Ingiallita,scrocchiava mentre Cristiano tentava inutilmente di darle calore e linfa. Ormai era inutile.
Per troppo tempo l’aveva abbandonata al suo destino. Aveva voluto non accorgersi del suo sgretolamento.
Gli faceva troppo male.
E il dolore si rifugge.
 
Rimaneva ormai poco:piccoli pezzi attaccati strenuamente allo scheletro, ai filamenti senza vita, il cui destino era ormai segnato.
Volando, in preda al vento gelido che lo attanagliava,Cristiano sperava che fossero riusciti ad infilarsi in ogni baule delle sue false vite.
Portando in ognuno di essi ciò che rimaneva di lui……..
 

(Foto di Maurizio di Maurizio tratta dal sito www.fotocommunity.it

 

 
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4 pensieri su “Cristiano e il vento

  1. Auguri a Cristiano, affinchè ritrovi se stesso, partendo dalle piccole cose che si è portato dietro nella sua nuova consapevolezza…perchè non rifugga più il dolore, ma, una volta elaboratolo e superatolo, ritrovi un nuovo equilibrio.

    Bel post…trovato come per caso…

  2. Preferisco di gran lunga ESSERE uno o anche "mezzo" piuttosto che SEMBRARE mille…
    Poi mi viene da chiederti da 1 a 100 quanto Cristiano c’è in Te…

  3. "Cristiano e il vento" è l’incipit di un racconto che ho terminato di scrivere.
    Mi piace inserire sul mio blog dei passaggi dei miei racconti.
    La storia di Cristiano è più complessa rispetto a questo piccolo brano che ho lasciato sul blog.
    Cosa c’è di mio in Cristiano? Lui è un invenzione. Ho imparato a scrivere non solo di me ma di ciò che vivo e vedo. Filtro le mie esperienze attraverso il mio modo di vedere il mondo, le persone e ne traggo dei personaggi.
    All’interno dei quali ci siamo un pò tutti……
    Perchè il mondo non è qualcosa di manicheo (come piacerebbe a molti) ma è fatto di sfumature, di momenti nei quali si può essere anche Cristiano.
    L’importante (per chi è capace a farlo) è non far rinsecchire il proprio IO ma curarlo e nutrirlo delle mille esperienze che la vita ci pone davanti giorno dopo giorno.Senza pregiudizi e senza essere consapevoli di avere la risposta giusta sempre.

  4. Ciao Antò! E’ da tanto che non ci becchiamo. Tutto ok? A me direi di si, nella mia vita GRANDI novità, fai un giro sul mio blog e capirai…stat buon! FORZA NAPOLI!

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