La figlia oscura

Ieri ho finito di leggere l’ultimo libro di Elena Ferrante, La figlia oscura.

C’è mistero dietro questo nome. In molti affermano che sia lo pseudonimo di un/una giornalista. Le note bibliografiche parlano di una scrittrice originaria di Napoli. E infatti c’è sempre qualcosa di partenopeo nei suoi libri. Qualcosa di dolorosamente napoletano.
Così come nel bellissimo L’amore molesto (adattato al cinema in maniera spendida da Mario Martone) c’è una donna al centro di questo romanzo.
Una donna che narra la sua vita in maniera disincantanta e indolente.
Una vacanza per ritrovare sè stessa si trasforma in un percorso a ritroso dove  Leda  rivive la sua vita, le sue scelte e tutte le ferite conseguenti che credeva fossero ormai cicatrizzate e invece sanguinano ancora copiosamente.
Non è possibile tagliare i ponti con il proprio passato.
Sopratutto quando si è sinceri con sè stessi e non ci si perde in scuse per giustificare i momenti bui che sono presenti nella vita di tutti noi.Ve lo consiglio.
Sopratutto a chi ama leggere tra le righe e non si ferma agli accadimenti…..
 
 
 
 
 
 

 

 
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