Il Premio Strega ad Ammaniti

Sono proprio contento che  Niccolo Ammaniti, con il suo Come Dio comanda abbia vinto il Premio Strega.
Ho amato molto quel libro, così disturbante nel raffigurare un’umanità che nessuno rappresenta, ma così trascinante nel suo svolgersi così intricato.
E’ difficile dare voce a personaggi come Rino Zena senza essere retorici e opportunisti: lui,suo figlio e la loro combriccola rappresentano un universo più che reale che Ammaniti riesce a descrivere in maniera articolata e credibile non allontanandoli minimamente da quella che è la vera scena del loro vivere quotidiano.
La discesa nella provincia italiana, da Nord a Sud, quella popolata da chi voleva ma non è riuscito ad essere, è fatta da Ammaniti in punta di piedi,mettendosi a completa disposizione della storia.
 Niente è lasciato al caso.
Ogni personaggio vive di luce propria e la sua presenza è tangibile nel corso degli eventi.
Una scrittura che definirei cinematografica e che,anche in questo caso, sarà portata al cinema grazie al lavoro di Gabriele Salvatores, che con Io non ho paura aveva dato del libro una rappresentazione autentica regalandogli il valore aggiunto di una grande regia.
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