Barcellona

E’ stato molto bello scoprire questa splendida città, meravigliosamente viva e ricca di fascino.
Dopo aver visitato il Nord Europa abbiamo deciso di fare una pausa (prima di fare nostri i fiordi!) e regalarci qualcosa di mediterraneo.
Ero curioso di visitare Barcellona. Molti ne parlano come esempio da seguire quale luogo che ha saputo riqualificare il suo rapporto con il mare attraverso una ridisegno organico degli spazi che aprono la città al mare.
E le promesse sono state mantenute.
E’ bello vedere come, non solo i turisti ma anche i barcellonesi, si siano appropriati del loro mare.
Un fiume di persone continua la passeggiata delle ramblas scavalcando il ponte che immette sull’area commerciale realizzata sull’acqua e continua la sua passeggiata fino alle spiagge di Barcelloneta.
A volte basta poco per riaprire una città al  suo mare. Qui l’hanno fatto e questo mi ha reso un po’ invidioso pensando alle nostre città che sono “ di mare ” solo a parole.
E’ difficile visitare Barcellona e non lasciarsi rapire dal gusto creativo delle opere di Antonio Gaudì.
Son rimasto davvero senza parole davanti a quella immensa opera d’arte (ancora incompiuta) che è la Sagrada Familia.
Tanti e tali i riferimenti e i simboli presenti sia nella struttura distributiva degli spazi che nelle opere che rendono le facciate dei veri e propri musei all’aperto che rendono davvero ardua l’impresa di  staccare lo sguardo da ciò che ti si para davanti.
Il parco Guell, la casa Battlò, la Predera, sono delle opere magnificenti. Aiutano l’occhio di un umile architetto a capire quanto sia possibile esprimere attraverso la progettazione e la realizzazione di luoghi fruibili. Non opere d’arte fine a sé stesse ma spazi vivibili che sono caratterizzati ed unici.
 Tutti coloro che operano in questo campo dovrebbero visitare questi spazi.
Anche coloro che non amano Gaudì.
Solo per rendersi conto come l’opera architettonica dovrebbe esprimere la singolarità del luogo e del concetto che l’ha resa concreta.
Il paragone tra queste opere e la Torre Agbar (realizzata su progetto dell’architetto francese Jean Nouvel), edificata nella Piazze delle Glorie catalane, è davvero spiazzante.
Le origini di questa città sono racchiuse nel Barrio Gotico, luogo vivo e pulsante anche della Barcellona del terzo secolo.E’ emozionante pensare che questi sono i luoghi dove hanno mosso i primi passi d’artisti del calibro di Pablo Picasso, Salvator Dalì, Joan Mirò. Tutta la zona della Ciutat Vella è molto interessante.
Ricca di stradine strette e tortuose che si aprono in scorci davvero belli.
Dal Montuìc si gode una vista maestosa dell’intera città. E non solo. Dal Miramar dove sembra possibile toccare con mano i luoghi più belli della città, alle strutture olimpiche (dove svetta la torre di Calatrava, simbolo delle Olimpiadi del ’92) passando per la fondazione Mirò fino a raggiungere Plaza de Espana.
Insomma, un viaggio davvero interessante in una città bella, organizzata,vivibile e molto vicina ai ritmi di vita di un mediterraneo come me.
 
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4 pensieri su “Barcellona

  1. Ciao Antonio e complimenti per le foto,
    non potevi non fotografare le bellezze architettoniche che abbiamo al mondo……
    Un abbraccio ed un saluto
     
    GIULIA 

  2. Giusto un architetto attento e sensibile come te può esprimere al meglio il fascino che sicuramente esercita una città speciale quale è Barcellona!
    Belle le foto, complimenti Antonio.
    E un abbraccio
    Paola

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