UNA VITA IN LINEA

Era convinta.

La linea  avrebbe fatto di tutto pur di non lasciarsi andare all’ineluttabile destino.

 

Continuare ad unire infiniti punti per alcuni può essere davvero un esperienza totalizzante

ma la linea  pensò che era giunto il momento

 di trasformarsi in spirale abbracciando l’ultimo punto della sua vita.

 

Sghemba, incidente, perpendicolare,

 la linea aveva percorso imperterrita piani e piani alla ricerca di quel punto capace di lasciare il segno obbligandola a voltarsi indietro, a rallentare provando il desiderio di ritornare sui suoi passi interrompendo quella folle corsa.

Invece davanti a sé  montagne di punti nullafacenti  il cui unico compito fu quello di appesantirla.

Era tempo di rimettersi in linea

provando a smaltire quell’ inutile zavorra e  ritrovando la giusta andatura.

 

Aveva voglia di colore la linea.

Immaginava di unire maree di punti sgargianti che, in attesa del suo passaggio, provavano a trovare la loro ragione d’essere scalciandosi l’un l’altro in una tinozza brulicante.

 

Li avrebbe trasformati in paesaggi di incomparabile bellezza

con cui avrebbero adornato le dimostrazioni dei più famosi teoremi euclidei.

 

Aveva voglia di lasciare il segno la linea.

E non confondersi tra le tante tracce inutili che duravano un soffio prima di essere cancellate e dimenticate.

Vibra la linea mentre migliaia di voci l’attraversano ricorrendosi da un capo all’altro del mondo.

I ti amo  correvano a perdifiato inseguiti da tanti MiManchi scambiandosi vicendevolmente il posto senza che l’essenza futile delle conversazione cambi di un pelo.

A volte pensava che gli umani avessero perso completamente il gusto delle parole ricorrendo a poche frasi in cui racchiudere sensazioni troppo abbondanti.

Allora esse debordavano

 disperdendosi in mille rivoli fiacchi che lentamente terminano la loro corsa nel mare magnum dell’ovvietà.

 

Salve, in cosa posso esserle utile?

– Per favore, mi sa dire dove posso trovare la scossa giusta per ritornare a vivere?

Mi spiace signore, sono abilitata solo a confermarle che oggi, 14 marzo, nella nostra amena città circoleranno solo le auto di colore rosso la cui targa finisce con mmmmmmmmm.

 

Cadde la linea sotto il peso eccessivo delle inesplicabili domande condite da insapori risposte.

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