LA SDRAIO DEL SABATO SERA

Eccomi qua,
finalmente sdraiato a godermi questo magnifico orizzonte che riempie la vista e cerca di acquietare il mio cuore.
 
Non è stata affatto una giornata semplice,
 tra timori, sventate emergenze e inquietudini accalorate, questo sabato ha deciso di ritirarsi a miglior vita cedendo il posto ad una serata dal cielo striato da sgargianti rossi che si sciolgono in un blu cobalto che inizia a bucherellarsi di floridi chiarori.
 
C’è un aereo che sorvola il Vesuvio seguito dalla sua scia che sembra un lungo pezzo di scotch steso alla buona per tenere assieme due pezzi di cielo.
 
……Da piccolo pensavo che quelle lunghe striature bianche
 fossero le mani con le quali uno sconosciuto DIO dei cieli reggeva
questi enormi oggetti nella loro traversata da un capo all’altro del mondo……
 
Al loro interno una serie di PAZZI come altro definire coloro che affidano la loro vita nelle mani molli e fumose di un improbabile DIO monoMANIsta – trascorrevano tutto il tempo con il naso appiccicato ai finestrini – immagino l’ingrato compito degli inservienti all’atto della pulizia degli stessi– per godersi la vista del mondo dall’alto dei cieli.
 
Quanto avrei voluto essere uno di loro!
 
Lasciare anche io la mia caccola sul vetro dell’oblò ellittico dell’aereo mentre quest’ultimo mi conduceva a Buenos Aires dai miei zii oppure a Milwaukee dove avrei potuto coronare il mio sogno d’amore con la splendida Joanie Cunningham di Happy Days.
                                                                                 E invece nulla….
un’adolescenza passata ad immaginare di volare
                                                                                catapultandomi con il mitico teletrasporto startrekkiano                                 all’interno di un qualsiasi aereo che sorvolasse casa mia.
.
 Una volta a bordo chiedere – dove siete diretti? – e non fregarsene della risposta sperando di trovare un posto libero da cui salutare la mia città e propormi quale primo viaggiatore aereo a scrocco dotato di paracadute proprio per ogni evenienza.
Non si sa mai, i controllori farabutti che non si lasciano intenerire dalla giovane età e ti buttano fuori dal velivolo sono all’ordine del giorno!
 
 
 
Questa sdraio fa proprio i miracoli……non la cambierò mai.
 
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Un pensiero su “LA SDRAIO DEL SABATO SERA

  1. Ho trovato il tuo blog per caso, navigando in internet…
    L’ho trovato molto interessante, per quel poco che ho potuto leggere (per ora!): lo metterò nella lista dei miei siti preferiti, in modo da poter leggere il resto, quello che non sono riuscita a leggere oggi…
     
    Un bacio
    Virginia

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