Addio Michael

Erano le prime luci degli anni ’80.
Nella testa rimbombava ancora….quando schiaccia un pulsante magico lui diventa un ipergalattico lotta per l’umanita`… ma la voglia di scoprire la musica dei grandi si era impadronita di me.
Ricordo che rubai la cassetta di The wall  a  zio Antonio tapezzando le mie notti d’adolescente con tessuti lisergici in grado di mostrarmi la retta via da perfetto unto dal peccato.
……..I’ve got nicotine stains on my fingers
I’ve got a silver spoon on a chain
I have a grand piano to prop out my mortal remains
I’ve got wild staring eyes
I’ve got a strong urge to fly but
I’ve got nowhere to fly to……
 
cantava Roger Waters su una distesa di pianoforte ripensando allo scomparso Syd.
E io mi chiedevo perchè questo benedetto mondo dei grandi a cui tanto anelavo fosse popolato da tanta tristezza e dolore.
Vuoi vedere che quasi quasi era meglio lasciarsi andare al gelato al cioccolato di Pupo che, nel peggiore dei casi, poteva farti venire una macchia sulla camicia.
 
Poi arrivò lui e tutto cambiò.
 
Bastò ascoltare i primi secondi per capire che nulla sarebbe rimasto uguale a prima.
Una batteria a ricamare un groove irresistibile …… giacca in spalla e un modo di esprimere la musica attraverso l’uso del corpo davvero nuovo e invasivo.
 
Billie Jean is not my lover
She’s just a girl who claims that I am the one
But the kid is not my son
She says I am the one, but the kid is not my son
 
La strada che si illumina al suo cospetto attendendo il suo passo per brillare di luce propria.
Sembrava un Dio venuto da chissà dove a portarci in dono la lieta novella musicale fatta di vitalità, estro e candore.
Ballava sulle punte ma la sua musica penetrò pesante dentro di me aprendo uno spiraglio di luce in quella valle di lacrime costellata di morte e dolore che era, ai miei occhi, la musica dei grandi.
Ma la luce con cui ha illuminato tutti coloro che hanno amato la sua musica lo ha lasciato al buio.
 
 Ci sarà una maledizione che accomuna
tutti coloro che con il loro talento
migliorano le nostre vite a discapito delle loro?
Chissà….
 
Addio Michael, folletto indimenticabile e troppo tenero per resistere all’assalto della vita da star.
 
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