Una volpe

I grandi centri commerciali avevano spento da poco le loro luci e la folla silenziosa di astanti carichi dei loro acquisti si apprestava a tornare verso casa. E io ero lì a vivere una serata tragicamente inutile.
A distrarmi da discorsi senza speranza è stata lei, una volpe mingherlina che scorazzava leggera e guardinga lungo i giardinetti spellacchiati che fanno da grigio corredo a questi enormi contenitori di vanità e bisogni dell’umana gente.
Sarà stata in cerca di cibo e si è fermata davanti alla mia auto lanciandomi uno sguardo intimidito ma carico di aspettative. Io l’ho guardata per caso cercando di appigliarmi a qualcosa che mi tirasse via da una situazione senza scampo ed ho incrociato per un attimo i suoi occhi.
Non volevo crederci.
Che ci fa una volpe nel bel mezzo della suburbia romana a fare da spettatrice poco attenta ad un momento così denso di nessun costrutto? Boh
Ricorderò a lungo la sua coda vaporosa e sono felice che sia stata lì a dare un tocco di imprevedibilità ad un copione già scritto e ingessato.
La volpe e Fred: le faccie di un mondo che non è poi così cattivo e senza speranze come sembra ma che merita di essere vissuto con trasporto alzando di molto le soglie delle propie emozioni, belle e brutte che siano.
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