Una smemorata mattinata

Stamane sono uscito di casa e mi sono avviato verso il viale lungo il quale parcheggio la mia auto. Ho cercato di concentrarmi per ricordare quale fosse il punto preciso nel quale la sera prima l’avevo lasciata ma non ho trovato nessun ricordo a sorreggere la mia  ricerca. Ho attraversato la strada con un nodo in gola che sembrava essere parente stretto di quello che faceva bella mostra di sè nella mia testa, impedendo al film della serata precedente di essere ripercorso fino a giungere al fotogramma del parcheggio. C’ho tentato di scioglierlo, quel benedetto nodo, mentre percorrevo a passi lenti il piccolo marciapiede gremito di auto e di enormi pini. Avrei voluto scalarne uno per riuscire, dall’alto, ad avere una visione più larga dei miei ricordi annebbiati fino a fotografare l’istante in cui la mia mano lasciava la maniglia luccicante dell’auto augurandole una notte tranquilla di pace e serenità. Allora ho posato a terra lo zaino e ho iniziato a salire in groppa al primo pino che mi è capitato a tiro. E’ stato un gesto repentino, una decisione presa in un istante e mi son ritrovato a metà del suo tronco senza nemmeno sentire il peso della rampicata.  Non mi sono fermato e, stoicamente, ho continuato a salire fino a raggiungere dei rami che sembravano essere capaci di sorreggermi. Mi sono appollaiato lì e ho dato fondo alla mia vista riuscendo a guardare abbastanza lontano per ritrovare sensazioni di cui avevo perso memoria. Avrei voluto salire ancora di più e cercare ancora più in là tra le cose mie che non ricordo più ma improvvisamente un luccichio raggiante ha colpito la mia iride iniettandola di deliziosa felicità. Era la mia auto che sembrava di colpo tornata a galla e pareva impossibile che non l’avessi vista dalla strada. E’ un periodo così complesso, mi son detto mentre scendevo dall’albero ringraziandolo per la sua gentile collaborazione. Lui, il pino, si è detto disponibile ad accogliermi anche in altre circostanze ed io ho ringraziato vivamente accettando l’invito. Forse guardando dall’alto riesco a ritrovare ciò che ho perso….

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