Spacciatori d’insensate ricette economico-populiste

Ecco la mia panchina preferita, a quest’ora il lungomare sembra una palestra a cielo aperto, uomini e donne delle più svariate età consumano le suole delle loro running shoes dai colori sgargianti tracimando sudore da tutti i pori. Nessuno pensa a sedersi per cui passo tranquillamente in edicola a comprare una copia del mio quotidiano di fiducia senza alcun timore che qualcuno mi espropri la seduta a due passi dal mare. Mi siedo e respiro a pieni polmoni la brezza domenicale ancora inviolata dalle polveri sottili prodotte dalle auto dei drogati da mare che la domenica si danno appuntamento qui sul corso per formare un serpente di lamiere lungo svariati chilometri.
Sfoglio con insolita indolenza le prime pagine e mi soffermo sull’intervista al consigliere economico di Matteo Renzi, tale Yoram Gutgeld, che prova a dare sfoggio delle sue qualità politiche proponendo la sua ricetta economica da contrapporre alla proposta berlusconiana di eliminare l’IMU sulla prima casa. Il deputato del PD è certo che l’unico modo per riprendersi l’attenzione degli italiani è cavalcare l’onda dello slogan “meno tasse sul lavoro“, la cosa sembra interessante e continuo la lettura dell’articolo. Il buon Gutgeld afferma che l’abbattimento del cuneo fiscale per i redditi entro i 1200 € mensili sarebbe un momento di svolta fondamentale che l`attuale governo potrebbe proporre già nella prossima legge di stabilità, lui pensa ad una tantum finanziata dalla vendita del patrimonio pubblico e indica Eni, Enel, Poste, Ferrovie….il giornalista, che immagino basito davanti a questa presunta grande idea, gli chiede se pensa sia giusto bruciare almeno 10 miliardi di euro per una tantum e quale sarebbe la soluzione finanziaria per rendere tale proposta davvero strutturale, il mitico Leonardo dell’economia italiana risponde che…..le risorse pubbliche potrebbero venire da una riduzione della spesa pianificata e da un contrasto serio all’evasione fiscale. Lo ammetto, alle ultime politiche ho votato PD convinto che, oltre ai numeri, questi avessero le idee chiare su come risollevare le sorti di questo paese e ora mi ritrovo con il consigliere economico del più accreditato prossimo candidato PD alla Presidenza del Consiglio che spara minchiate proponendo una svendita di 10 miliardi di beni pubblici per dar corpo ad una tantum in attesa che lo Stato faccia davvero una lotta spietata all’evasione. Accartoccio il giornale e lo getto nel cestino dei rifiuti ricolmo di volantini di un ristorante che propone pranzi luculliani a prezzi modici. Faccio due passi e m’imbatto nella locandina di un giornale locale che a caratteri cubitali annuncia l’impegno di alcuni assessori e consiglieri appena eletti nella mia città in un ‘operazione di pulizia di alcuni spazi cittadini. Sarà simpatico vederli in bermuda e giacca di lino mettersi in posa per le foto di rito. Una volta c’era la falce e martello, ora bisogna accontentarsi di un più mediatico falce e rastrello….. Certo, sono tempi bui questi, meglio godersi il mare, indossare le cuffie e lasciarsi andare ad un pò di buona musica.

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3 pensieri su “Spacciatori d’insensate ricette economico-populiste

  1. Sai, ho letto il titolo e poi le prime righe del post dove descrivevi la comoda seduta sulla tua panchina e avrei già avuto il commento pronto. “Accartoccia il giornate e goditi il mare”…tu hai aggiunto un po’ di sana musica in cuffie ma alla fine la conclusione è stata la medesima. Spesso e malvolentieri leggo cose che mi rendono combattuta, non so se imprecare e mettermi a fare la “bombarola” o fregarmene …non mi sento assolta ma non è tempo di sentirsi neppure troppo coinvolti e…questo è tristissimo…ma sul serio!!! 😦

  2. E’ difficile non essere coinvolti, è complesso tirarsi fuori dal proprio tempo e chiudersi in uno spazio grande giusto quanto occorre a contenerti. Io non credo nemmeno di volerlo e miscelo le mie emozioni seguendo gli odori che il mondo mi propina

  3. spesso troppo spesso mi sento coinvolta sulla metropolitana che porta via dal mare centinaia di persone che non pagano biglietto. e da coloro che non sono italiani e non italiani che ugualmente ti fanno cadere ti per prendersi il posto a sedere e se gli fai osservare che quel posto ‘ è per gli invalidi o per gli handicap o per per persone anziane,e ti rispondono anche mandandoti a quel paese.M sento coinvolta alle nove di sera di salire su quella metro dove io sola in quel vagone sono italiana. Mii sento coinvolta che nelle ore più calde la povera schiava incinta è in ginocchio per la strada o nelle stazioni metro a chiedere l’elemosina. Mi sento coinvolta dal chiasso che fanno suonatori ambulanti mandando una bimbetta minorenne a chiedere l’elemosina sui vagoni della metro . Mi sento coinvolta da tante e tante altre cose. Mi hanno tolto la libertà di uscire per le strade di Roma quando la sera spira il ponentino perchè ho paura di camminare da sola .Eppure vivo ed abito in una zona centrale e sono nata Roma e sono romana da diverse generazioni e i romani sono ospitali per natura ma quando è troppo è troppo!!!

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