Sabato sera al San Paolo, tra sbandieratori,dubbi e caffè borghetti

Siamo sesti,

attualmente fuori dall’unico obiettivo di natura agonistica che questa società sembra essersi prefissato, essere tra le prime cinque in classifica, basterà recuperare almeno un paio di punti all’Atalanta e la stagione azzurra sarà raddrizzata e archiviata tra quelle positive.

Sabato sera al San Paolo abbiamo affrontato la Lazio senza il nostro attaccante migliore e non potendo contare nemmeno sul difensore centrale di maggior esperienza ed equilibrio. Maledetti infortuni ci rammaricavamo dagli spalti mentre un bandierone azzurro alto come le corna di Higuain limitava la vista del terreno di gioco, costringendoci a seguire la gara in un continuo moto oscillatorio fatto spalla a spalla che più che conquistare i nostri cuori ha preso possesso dei nostri stomaci. E’ vero, gli infortuni non ci hanno aiutato ma poi, tra un oscillazione e una spallata al limite del cartellino giallo ricevuta dal mio vicino di tifo, ho ripetuto mentalmente i nomi di coloro che erano in panchina associandoli alla cifra spesa dalla società per poterli acquistare, arrivato a circa 45 milioni di euro ho lasciato fuori dal conteggio Giaccherini e mi sono chiesto Ma è normale, per una squadra il cui obiettivo dichiarato è essere tra le prime cinque del campionato, avere in panchina giocatori che valgono così tanto?

Poi ho preso un giornaletto di quelli che ti danno prima di entrare allo stadio e ho letto i nomi della panchina laziale, Strakosha, Vargic, Hoedt, Prce, Murgia, Leitner, Kishna, Cataldi, Luis Alberto, Patrjc, Djordevjc….

Beh, credo che messi tutti assieme costino più o meno quanto il Napoli ha speso per Rog.

La cosa mi ha allarmato assai, mi sono seduto avvertendo i vicini di spalla della mia repentina decisione evitandogli così di franare durante la solita oscillazione e sono stato assalito da un dubbio grande come la papera che Reina avrebbe commesso di lì a poco.  Ma non è che la società ha preso giocatori senza tener conto delle esigenze del tecnico?  Già dallo scorso anno si era capito che Sarri ha per Gabbiadini la stessa considerazione che Renzi ha per Bersani, mò dico io, tu società vuoi farti partecipe di questa discrasia e proporre un’alternativa valida in attacco visto che hai il portafogli che pesa come il culo di Armero?

Al gol di Hamsik mi sono rialzato e ho scambiato un segno di pace con tutti gli ammacatori di spalle alla mia portata ma giunto al terzo ho sentito un tipo con un improbabile cappuccio verde pisello gridare a squarciagola Reina, sì propr’ nù pesce e, nonostante la maledetta bandiera ho capito che la frittata era stata fatta.

Gli ultimi 10 minuti sono stati surreali, appena è entrato El Kaddouri lo sbandieratore ha deciso di scioperare ammainando l’enorme drappo celeste, il mio vicino si è fatto una canna usando come cartina il biglietto d’ingresso e il tipo dei caffè Borghetti si è seduto e ha cacciato un panino che puzzava d’aglio talmente tanto da costringerci a lasciare lo stadio con due minuti di anticipo rispetto al fischio finale di D’Amato.

Stasera ho lasciato il divano letto per lo stadio e torno a casa con un sacco di dubbi e una gomma da masticare azzeccata al giubbotto, poteva andare meglio ma anche molto peggio.

Salutatemi a Rog voi che potete…

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