Riflessione fotografica

Il mare, un orizzonte fantastico, dei ragazzi che rincorrono una palla, spesso la serenità è racchiusa in tante piccole cose che forse non siamo più capaci di apprezzare…..

image

Annunci

Piccoli pensieri marittimi

Stamani in bici ho percorso la strada del mare, il cielo finalmente limpido, spazzato dalle raffiche di vento che hanno reso la notte meno infuocata, si specchiava nel mare con rinnovata vanità. Le spiagge, libere dall’abbraccio opprimente dei bagnanti, erano intente a godersi il ritmo sussultorio delle onde che scuotevano sulla battigia. Mi piace guardare la possenza del mare infrangersi sulla riva, l’azzurro che diventa spuma bianca pronta a levigare gli spigoli taglienti dei ciottoli trasformandoli in oggetti d’arte dalle forme sinuose.  Penso che il massaggio delle onde farebbe bene anche a me, aiuterebbe a limare le asperità che mi porto dietro da troppo tempo.

 

ciottoli

La vita nei borsoni

Guardo la vita emergere dalle rampe della metropolitana stropicciandosi gli occhi per riapprezzare la luce del giorno. Hanno tutti delle espressioni corrucciate, le rughe sulla fronte si tendono come corde di una chitarra che aspettano speranzose un plettro capace di toccarle nel modo giusto.  Qualcuno si dirige verso il vicino mercato alla ricerca di qualche buon affare mentre altri attendono l’autobus per continuare il loro viaggio itinerante lungo il ciglio della periferia romana.  Io li guardo e immagino le loro destinazioni incuriosito dalla mole di quegli enormi borsoni trasportati con compostezza come se fosse normale trascinare il peso della loro vita e stenderlo lungo qualche marciapiede in attesa che qualcuno lo condivida per pochi spiccioli. Il loro bus arriva e salgono contenti di non aver atteso troppo,  il tempo è fugace per tutti e nessuno è interessato a perderlo per poi ritrovarsi in debito e non saperlo più recupare.  Io corro il rischio e osservo godendomi la gente,  le loro espressioni e provo a fare tesoro di tanta vita che mi circonda.  Il mio bus tarda ma io non ne sono così dispiaciuto…

riflessioni

 

Meravigliosi pericoli

Esistono luoghi di una bellezza assoluta, capaci di rapire la capacità di discernimento rendendola un’opzione inutile da utilizzare. Sono luoghi magici ma pericolosi perchè puntano diretti al cuore escludendo qualsiasi capacità cognitiva, dopo un pò comprendi che il loro abbraccio è ferale  e quella stretta che sembrava lenitiva diventa improvvisamente un barattolo dove riporre le tue legittime aspirazioni di cambiamento per poi gettarle in quel mare impetuoso di rinunce che lambisce la costa delle tua terra.  Davanti a quell’orizzonte dallo sguardo meraviglioso andrebbe sistemato un bel cartello di pericolo che avverta gli inconsapevoli fruitori di cotanta bellezza del rischio che corrono….

WP_20121229_16_24_06_Panorama

Genova

Avrei voluto del tempo da dedicare a Genova, avrei voluto lavorare di meno in questi due giorni liguri, avrei voluto percorrere quel dedalo di vicoli che dal mare spingono verso Piazza De Ferrari, avrei voluto visitare i palazzi dei Rolli e stupirmi della loro capacità di unire esistenze, storia  e architettura.

Ma non è stato possibile.

Da Genova porto a casa un’unica immagine ma così densa di significato che l’aereo che m’ha riportato a casa riusciva a stento a contenerla.