L’estate del cane bambino

Brondolo non è il nome di uno dei sette nani ma quello di una località a due passi da Chioggia dove vado almeno un paio di volte all’anno per questioni di lavoro. Leggere di un libro ambientato li ha attratto la mia curiosità che è stata premiata da una storia interessante e ben scritta che oscilla tra il chiarore del romanzo di formazione e il buio della violenza domestica. Bella scoperta.

PS. Se qualcuno ha notizie di un nuovo lavoro della coppia Pistacchio&Toffanello mi avverta, per favore!

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I milanesi ammazzano al Sabato

Io a Scerbanenco gli voglio davvero un gran bene! Mi ostino a parlarne al presente perché, pur essendo passato a miglior vita da un congruo numero di anni, continuo a trovarlo molto più moderno ed efficace della gran parte degli scrittori noir che oggi intasano le librerie con i loro tomi extralarge nei quali pullulano descrizioni ridondanti, pagine e pagine di aria fritta inserite con il solo scopo di dilatare così tanto i tempi di lettura da giustificare il costo del libro agli occhi (e alle tasche) del lettore medio. Meglio un libro da 100 pagine dense ed emozionanti che un mattone da 700 il cui unico obiettivo raggiunto è quello di farti sentire un vero coglione per essere caduto come un pesce lesso nella trappola dell’autore (e dell’editore) di turno. Scerbanenco scrive ciò che occorre, non va mai oltre, lascia al lettore la libertà di immergersi nella storia narrata in maniera così discreta da far risultare la conseguente narrazione molto più personale. Di Donatella sappiamo poco, il giusto per provare a immaginarla vittima incosciente di un tragico rapimento, suo padre non si arrende all’inerzia delle cose, Duca Lamberti è sagace e determinato, la persona giusta per non mollare un caso di cui non interessa nulla a nessuno. I milanesi ammazzano al Sabato è più di un noir, è ironico fin dal titolo, è amaro e realista quando tratteggia Milano e la sua (dis)umanità in modo tanto vero da permetterci di toccare il male travestito da normalità e di restarne intimamente turbati.

i milanesi ammazzano al sabato